
Erwin Blumenfield, Jean Patchett, Gennaio 1950
Le sue donne sono sempre bellissime ma io lo ricordo soprattutto per le sperimentazioni grafiche che ha portato avanti – effettuava svariate sperimentazioni sulle immagini attraverso manipolazioni manuali della pellicola – e per il suo impegno politico che lo ha portato a progettare imnmagini per i leaflet antinazisti degli anni trenta, indimenticabile il suo Adolf Hitler, sembra fatto oggi e non allora….

Erwin Blumenfeld, photomontage of Hitler
Etichette: Erwin Blumenfield, Extreme Beauty in Vogue, Jean Patchett
aprile 15, 2009 alle 1:26 pm |
Wow!
Le sue immagini sono incredibili, sopratutto quella usata per i manifesti della mostra, il bianco alieno, il volto non finito che volge lo sguardo…
Di fronte ai manifesti, in giro per Milano, ho represso più di una volta l’istinto vandalico di disegnare un naso in quel chiarore, completare il volto o racchiuderlo in un ovale.