Archivio dell'autore

Irving Penn

aprile 3, 2009
Irving Penn, Sweetie, 2002

Irving Penn, Sweetie, 2002

“A good photograph is one that communicates a fact, touches the heart and leaves the viewer a changed person for having seen it. It is, in a word, effective.”

John Szarkowski osserva che “per oltre quarant’anni le fotografie di Irving Penn hanno celebrato i piaceri di questa vita, senza mai dimenticare, per così dire, che in ogni mela c’è un verme”.

Quale prima connessione al piacere che la relazione tra corpo e cibo? Quando questo rapporto diventa contatto diretto non si può non immaginare la sensazione che sta provando la modella nella foto. Latte, yogurt, frutta rappresentate nella loro matericità creano un effetto molto coinvolgente. Chissà se avranno mangiato insieme la frutta dopo sul set (speriamo non ci fosse il verme)?

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Helmut Newton

aprile 2, 2009
helmut newton

Helmut Newton

“Look, I’m not an intellectual – I just take pictures”

Muore in un incidente stradale a Hollywood quando la sua macchina si schianta su un muro del famoso Chateau Marmont, l’hotel sul Sunset Boulevard che era stata per anni la sua residenza quando abitava nella California del Sud.

Certo questa foto vista nell’ottica di quello che è successo genera una certa inquietudine; mi ricorda il film Crash ma quello del 1996 diretto da David Cronenberg, NON Crash – Contatto fisico del 2004 diretto da Paul Haggis (che ho già dimenticato tanto era interessante). Certamente Newton ha tutta un’altra classe ma il riferimento non è distante, eccone un’immagine:

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Crash, David Cronenberg, 1996

Steven Klein

marzo 25, 2009
Steven Klein, Strength Training, Agosto 2006

Steven Klein, Strength Training, Agosto 2006

Steven Klein, Skirting The Issue, Febbraio 2001

Steven Klein, Skirting The Issue, Febbraio 2001

Alice Camisuli la definisce la donna di Strength Training “la Wonder Woman di Steven Klein, che solleva da sola un camion (ma con vestito e guanti dorati)” e devo ammettere che la descrizione mi sembra appropriata, durante la mia visita alla mostra ascoltavo altri visitatori che ipotizzavano come siano riusciti a sollevare l’auto (“Secondo te usavano una gru? Secondo me c’è un cavo d’acciaio…”), ma i commenti più esilaranti – e scusate se origlio le conversazioni altrui, la curiosità dovrebbe essere inserita tra i peccati capitali –  erano sulla foto Skirting The Issue, e riguardavano le possibili ragioni di una siffatta posizione della modella, non riferisco le conversazioni ma ve le lascio immaginare… indubbiamente è un pregio della fotografia d’arte stimolare la fantasia.

Erwin Blumenfield

marzo 23, 2009
Erwin Blumenfield, Jean Patchett, Gennaio 1950

Erwin Blumenfield, Jean Patchett, Gennaio 1950

Le sue donne sono sempre bellissime ma io lo ricordo soprattutto per le sperimentazioni grafiche che ha portato avanti – effettuava svariate sperimentazioni sulle immagini attraverso manipolazioni manuali della pellicola – e per il suo impegno politico che lo ha portato a progettare imnmagini per i leaflet antinazisti degli anni trenta, indimenticabile il suo Adolf Hitler, sembra fatto oggi e non allora….

Erwin Blumenfeld, photomontage of Hitler

Erwin Blumenfeld, photomontage of Hitler

Edward Steichen

marzo 10, 2009
Edward Steichen, "Beauty Primer" your hands, Giugno 1934

Edward Steichen, "Beauty Primer" your hands, Giugno 1934

Nel 1955 Edward Steichen ha curato la realizzazione di The Family of Man, un’esposizione fotografica che raffigurava il ventaglio di sentimenti ed esperienze umane dalla nascita alla morte. L’opera si componeva di una selezione di 503 tra quasi 2 milioni di foto scattate in 68 paesi da 273 fotografi diversi. La mostre venne descritta come the greatest photographic exhibition of all time. Mamma mia, non ho mai amato i superlativi relativi o assoluti che siano, già dalle scuole elementari. Mi fa impressione anche a trascriverlo, ma chissa se dal 1955 qualcun’altro ha usato lo stesso superlativo..

Duane Michals

marzo 9, 2009
Duane Michals, Fragrance your personal signal, Maggio 1979

Duane Michals, Fragrance your personal signal, Maggio 1979

Duane Michals è citato nella glbtq (Encyclopedia of gay, lesbian, bisexual, transgender & queer culture) come uno dei fotografi in grado di ben rappresentare l’amore e il desiderio omosessuale e se Richard Florida nel suo The Rise of the Creative Class ha ragione sostenendo che la linfa vitale creativa delle città è costituita dalla classe “high bohemians” ovvero da chi lavora nel settore dell’high-tech, dagli artisti, musicisti, lesbiche e gay, allora questo non fa che conferire al fotografo ancora più punti fragola!

Clifford Coffin

marzo 8, 2009
Clifford Coffin, Unknown Models, Giugno 1949

Clifford Coffin, Unknown Models, Giugno 1949

Clifford Coffin è uno dei più famosi fotografi di moda, le cui immagini sono state raccolte in un libro di grande successo, io vi propongo due foto in tema spiaggia e costume da bagno, per ricordare che arriverà presto il piacere dell’estate!

Clifford Coffin, Vogue, 1940's/50's, Models: Unknown

Clifford Coffin, Vogue, 1940's/50's

George Hoyningen-Huene

marzo 7, 2009
George Hoyningen-Huene, Modern Mariners, Luglio 1930

George Hoyningen-Huene, Modern Mariners, Luglio 1930

Questa è una delle foto che riscuotono maggior successo della mostra, il suo mood da film in binco e nero in effetti è particolarmente affascinante. George Hoyningen-Huene ha lavorato a lungo per il cinema, solo per citarne uno Il diavolo in calzonicini rosa con Sofia Loren diretto dal regista George Cukor…